02/11/2009 Cittadini svizzeri detenuti
Amnesty International interviene presso le autorità libiche
Amnesty International è intervenuta nel dossier che concerne i due cittadini Svizzeri detenuti in Libia. Il Segretariato Internazionale dell’organizzazione, che ha sede a Londra, ha inviato una lettera alle autorità libiche. Amnesty International esige informazioni sul luogo di detenzione dei due uomini. Inoltre essi devono avere immediatamente poter incontrare un avvocato, comunicare con le proprie famiglie e avere accesso a cure mediche. Continua »
28/10/2009 Israele discrimina i palestinesi nella fornitura d’acqua
Piscine per i coloni, cisterne distrutte nei villaggi
Amnesty International accusa Israele di negare un adeguato accesso all’acqua alla popolazione palestinese nei Territori occupati. Mentre negli insediamenti israeliani i prati sono irrigati con sistemi “sprinkler” automatizzati, e abbondano giardini lussureggianti e piscine, circa 200’000 palestinesi non hanno accesso all'acqua corrente. Acqua di dubbia qualità è venduta a carissimo prezzo. Nei villaggi palestinesi, l'esercito israeliano ha distrutto in più occasioni cisterne e sistemi di irrigazione, vietando perfino alla popolazione di raccogliere l’acqua piovana. In un suo nuovo rapporto l'organizzazione per i diritti umani chiede a Israele di porre fine alla politica discriminatoria dell’acqua e di abolire tutte le restrizioni di accesso alle risorse idriche imposte al popolo palestinese. Continua »
21/09/2009 Detenuti di Guantanamo
Amnesty International si augura che presto la Svizzera decida l’ammissione per motivi umanitari
La visita al carcere di Guantanamo da parte di una delegazione svizzera, confermata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, dimostra che la possibilità di accogliere ex detenuti per motivi umanitari si potrebbe concretizzare. Amnesty International auspica che il Consiglio federale designi rapidamente le persone toccate dal provvedimento e prenda le misure necessarie per il loro trasferimento in Svizzera. Continua »
28/06/2009 Assemblea generale di Amnesty International
Divieto dei minareti: no a un’iniziativa diffamatoria
L’Assemblea generale della Sezione svizzera di Amnesty International si è pronunciata all’unanimità contro l’iniziativa anti-minareti. La presidente del Consiglio nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi, in un discorso pronunciato davanti ai membri dell’organizzazione riuniti a Berna, si è espressa a favore dell’aumento dei fondi che il nostro paese stanzia a favore dell’aiuto allo sviluppo. I membri di Amnesty International hanno infine espresso solidarietà nei confronti della popolazione civile scesa in piazza in Iran. Continua »
04/06/2009 Rose in memoria del massacro di Piazza Tiananmen del 4 giugno 1989
Parlamentari svizzeri chiedono che sia fatta giustizia
Decidendo di portare all’occhiello una rosa bianca nel corso delle sedute che si sono tenute la mattina di giovedì 4 giugno, circa 80 parlamentari di tutte le frazioni politiche hanno ricordato la sanguinosa fine del movimento per la democrazia in Cina, venti anni fa. Nella notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 le autorità cinesi hanno dato l’ordine di sparare sulle migliaia di studenti che manifestavano pacificamente sulla piazza Tiananmen. I parlamentari svizzeri - tra i quali anche i ticinesi Chiara Simoneschi-Cortesi, Marina Carobbio Guscetti, Dick Marty, Filippo Lombardi, Meinrado Robbiani e Attilio Bignasca – hanno dimostrato la loro solidarietà nei confronti dei parenti delle vittime, alle quali le autorità cinesi vietano di manifestare pubblicamente. Una cartolina indirizzata all’ambasciata cinese denuncia l’assenza di un’indagine sui fatti di piazza Tiananmen e le minacce, gli arresti e le intimidazioni che nei giorni precedenti questo anniversario hanno preso di mira i difensori dei diritti umani che chiedono chiarezza. Continua »
28/05/2009 Rapporto annuale 2009 di Amnesty International
La crisi economica è una bomba a orologeria per i diritti umani – anche in Svizzera.
Il mondo intero è seduto su una bomba ad orologeria. La crisi economica è infatti anche una crisi dei diritti umani. Il Rapporto annuale di Amnesty International 2009 mostra come l’aumento della povertà vada di pari passo con i conflitti armati, l’aumento della violenza e della repressione, della xenofobia e del razzismo. In risposta a queste sfide Amnesty International lancia una nuova campagna mondiale, intitolata «Pretendi dignità». La campagna intende rafforzare l’impegno dell’organizzazione nel campo dei diritti economici, sociali e culturali e rappresenta una tappa importante nella storia di Amnesty International. Nel capitolo dedicato alla Svizzera Amnesty International esprime la sua preoccupazione per le restrizioni sempre più importanti dei diritti dei migranti e dei richiedenti l’asilo. Continua »
06/05/2009 Iran
Impiccata Delara Darabi, Amnesty International "oltraggiata"
Delara Darabi è stata impiccata la mattina di venerdì 1 maggio nella prigione centrale di Rasht, nell’Iran settentrionale. È la seconda minorenne al momento del reato ad essere giustiziata quest’anno. Era accusata di aver commesso un crimine quando aveva 17 anni. Continua »
29/04/2009 Bilancio dopo i primi 100 giorni del presidente americano
Troppi messaggi ambivalenti da parte di Obama sull’impunità degli atti di tortura
Poco dopo la sua entrata in funzione, il presidente americano Barack Obama ha fatto grandi promesse, ma non molte sono state messe in pratica durante i primi cento giorni del suo mandato. È questa la conclusione di un rapporto di Amnesty International, pubblicato oggi. Un solo detenuto di Guantanamo è stato liberato da quando, in gennaio, il presidente ha annunciato la chiusura del campo entro un anno. L’ammissione umanitaria di ex-detenuti in Svizzera o in altri paesi si fa attendere. L’organizzazione per la difesa dei diritti umani esige che Obama costituisca una commissione d’inchiesta indipendente e che i responsabili di tortura e maltrattamenti durante l’amministrazione Bush siano tradotti davanti alla giustizia. Continua »
27/04/2009 Conflitto in Sri Lanka
Aumenta il numero delle vittime
Secondo fonti delle Nazioni Unite, negli ultimi giorni oltre 4500 civili sono rimasti uccisi negli scontri in corso nella regione nord-orientale dello Sri Lanka, centinaia nella sola giornata di lunedì 20 aprile. Amnesty International rinnova il proprio appello affinché tutte le parti evitino ulteriori massacri di persone estranee ai combattimenti. Continua »
02/04/2009 Espulsione di Fahad K. verso la Svezia
La Svizzera non si libera delle sue responsabilità.
Il richiedente l’asilo iracheno Fahad K. è stato espulso oggi verso la Svezia a bordo di un volo speciale. Amnesty International si dice preoccupata per la sicurezza del traduttore iracheno e l’organizzazione chiede al governo svizzero di prevedere delle misure di protezione nel caso la Svezia decida si rinviarlo nel suo paese. Continua »